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Punteggiatura


Il punto

.

Si usa per indicare una pausa fatta, a conclusione di un periodo o di una singola frase
Punto interrogativo

?

Indica l'interrogazione diretta ( Es.: Che vuoi? )
Punto esclamativo

!

Indica l'esclamazione ( Es.: Che serata! )
La virgola

,

Indica una pausa breve e può trovarsi:
  • Nelle enumerazioni ( Es.: era una giornata fresca, luminosa, frizzante )
  • Prima di una opposizione ( Es.: Helsinki, la capitale finlandese )
  • Negli incisi ( Es.: le cose, tuttavia, andavano diversamente )
  • Prima o dopo la subordinata relativa ( Es.: Isernia, che è ora la terza città del Molise, fu eletta a provincia nel 1970 )
  • Nella subordinata temporale ( Es.: Quando arrivammo in montagna, era appena nevicato )
Il punto e virgola

;

Contrassegna una pausa più forte della virgola e meno forte del punto fermo; molte volte l'uso del punto e virgola è facoltativo o è legato alle abitudini dei singoli scriventi.
Occorre nelle funzioni coordinate grammaticalmente complesse.
( Es.: Non è che fosse grosso, era soltanto immenso e fortissimo; la sua testa sfiorava il rosone anteriore dei lampadari; le sue dita sapevano accartocciare...)
I due punti

:

Non indicano un a pausa, ma servono ad illustrare, chiarire, argomentare, un'affermazione precedente.
Vanno adoperati sopratutto:
  • Per introdurre un discorso diretto prima delle virgolette
  • Prima di una enumerazione ( Es.: i problemi sono di vario tipo: economici, politici, culturali. )
  • Per spiegare un'affermazione precedente o per arricchirla con particolari ( Es.: Dopo un'intensa giornata di lavoro, gli piaceva certo sentirsi tra la folla: la folla allegra, raggiante. )
I puntini di sospensione

...

Si usano nel numero fisso di tre, per indicare che il discorso viene sospeso.
Le virgolette

" "

Si adoperano sempre in coppia, per riportare letteralmente una parola ( una frase, un titolo) altrui, oppure per contrassegnare l'uso particolare ( allusivo o ironico) di una espressione.
Le parentesi

( )

Servono essenzialmente ad introdurre un inciso, una spiegazione o una notazione marginale.
( Es.: Converrai con me ( ne sono certo!) che una decisione non può essere rinviata)
( Es.: Come abbiamo già osservato (p. 56) un ente costituisce una persona giuridica.
)
L'asterisco

*

Ripetuto tre volte può segnalare un'omissione volontaria
(Es.: Il Principe***).

Davanti ad una parola in corsivo, indica un'espressione grammaticalmente inaccettabile.
( Es.: *Tu Venghi *)
La sbarretta

/

La sbarretta indica un'alternativa tra due possibilità, oppure serve a separare gruppi di cifre.
(Es.: 2/4/96 - legge 588/73)


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